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Peoples TemplePeoples Temple

E' finalmente arrivato l'album che tutti i fan di Tying Tiffany hanno sempre desiderato e atteso con trepidazione.

Peoples Temple, terzo lavoro della nostra elegante dark lady, è pronto per deflagare in tutta la sua seducente potenza anthemica. Perchè, attenzione, stiamo parlando di canzoni con melodie killer che non vi abbandoneranno troppo in fretta.

TT è cresciuta moltissimo e riesce a realizzare un album in cui ridefinisce i pattern propri del dark e della new wave degli 80ies alla luce del suo originale modo di intendere il pop: confortevole e innovativo al tempo stesso.
Se ne è accorta l'etichetta tedesca Trisol, label che si è da sempre caratterizzata nel rappresentare il lato oscuro della alternative music al di là delle differenze di genere.

Peoples Temple è un album dark (così come potrebbe essere definito dark Metropolis di Fritz Lang) in cui TT si muove con disinvoltura e originalità.
Peoples Temple è figlio dei nostri tempi. Il titolo è un esplicito riferimento allla setta pseudoreligiosa guidata da Jim Jones che, il 18 novembre 1978, si rese protagonista della più grossa strage di civili per cause non naturali prima dell'11 settembre; Jim Jones ordinò alla propria congregazione di bere una bevanda al cianuro che provocò la morte di 918 persone tra cui più di 270 bambini.
L'evento è di per sè una metafora che TT utilizza per allargare il discorso alla società dei nostri giorni e al bisogno di avere qualcosa (qualsiasi) in cui credere per trovare un senso alla propria esistenza.
Alla mancanza di capacità critica e all'ignoranza devastante che fa capitolare una generazione in presenza del primo imbonitore di turno.
Alla decadenza inarrestabile di modelli culturali che ci vede (in) consapevoli protagonisti di uno schema in cui la massima espressione della nostro libero arbitrio viene espressa tra le mura dell'ipermercato più attraente.

Peoples Temple, vede la partecipazione del musicista svedese (One Breath) e di Costanza Francavilla (Cecille) ed è stato prodotto da Lorenzo Montanà che ha recentemente pubblicato "Black Ivy" album di elettronica su Fax, l'etichetta di Pete Namlook.

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